Il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate ha costituito in oltre 60 anni di storia un ARCHIVIO di documenti, corrispondenza con artisti, fotografie, video e molto altro, unico nel suo genere, capace di restituire una voce importante a chi studia la storia dell’arte italiana, dal secondo dopoguerra ad oggi.
L’Archivio del Premio infatti non solo costituisce l’atto di nascita del MA*GA e dell’intero sviluppo museale (tipi di mostre, di opere, di impostazioni curatoriali e critiche, ecc.) ma, ancora più importante, è uno spaccato dell’arte e della storia della critica italiana.
Al Premio infatti hanno partecipato tutti i più prestigiosi critici e storici dell’arte, portando il loro pensiero e la propria autonomia critica nella prestigiosa manifestazione culturale.
Sin dalle sue prime edizioni, il Premio Gallarate ha catalogato e archiviato tutta la documentazione prodotta, ricevuta e pubblicata, predisponendo a chiusura di ogni edizione una raccolta di materiale unico e indispensabile per ricostruire le azioni culturali intraprese.
Oggi l’Archivio storico del Premio Gallarate rappresenta un inestimabile patrimonio che racconta la storia del Premio, degli artisti che ne hanno preso parte e, di riflesso, la storia sociale, politica e culturale dell’Italia dal 1950 ad oggi. Attualmente tutto questo materiale originale è consultabile solo su richiesta presso la sede del Premio: è volontà di questo progetto trasformare l’archivio storico in archivio digitale, lasciando i materiali a disposizione del pubblico per la consultazione e online gratuitamente tramite specifici database.

Archivio on line

Stiamo trasformando tutti i documenti cartacei in file di dimensioni adeguate alla messa in rete, con la creazione di banche dati correlate tra loro che permettano di eseguire ricerche secondo diversi criteri all’interno dei fondi del Premio, nonché di visualizzare immagini di opere ed estratti video.
Per l’archivio del Premio si manterrà il concetto elementare di SCHEDA, adattato alle possibilità attuali dei sistemi informatizzati e dai sistemi web.
La scheda avrà una forma attiva, con una struttura dinamica e variabile, che gli consenta di costruire automaticamente dei percorsi di navigazione e ricerca non vincolati dalla struttura di catalogazione.
La scheda sarà anche il contenitore stesso del documento (nella sua forma digitale) e assolverà sia alla funzione di CATALOGAZIONE che di CONSERVAZIONE.

QUESTO PROGETTO HA RICEVUTO UN CONTRIBUTO DALLA FONDAZIONE COMUNITARIA DEL VARESOTTO - ONLUS ATTRAVERSO IL BANDO 2013 ARTE E CULTURA