TULLIO BRUNONE Tullio Brunone è nato ad Alessandria d'Egitto. Agli anni settanta risalgono le prime operazioni, tra cui la fondazione del Laboratorio di Comunicazione Militante, l'intervento alla Biennale di Venezia, Strategia d'informazione, etc. È il periodo dell'analisi e dell'approfondimento del linguaggio dei mezzi di produzione delle immagini, dove l'attenzione dall'interno del mezzo è trasferita all'esterno, cioè sui contenuti "storici" di cui il mezzo, con proprietà specifiche, è veicolo. Da quegli anni, intensamente vissuti socialmente, il lavoro si è sviluppato verso le nuove potenzialità "poetiche" che l'evoluzione dei media proponeva prepotentemente. Ecco dunque la necessità di allargare i confini della "visione", attribuendo allo spazio visivo una diversa profondità, facendo coesistere l'ambiente con l'"ambiente" elettronico. È il periodo di VIPER (Lucerna), Festival di Locarno, Eurovisioni, TRANSIT (Innsbruck). Le riflessioni sul problema del tempo hanno ampliato e moltiplicato gli aspetti disciplinari, introducendo la necessità di utilizzare quei linguaggi che la multimedialità e l'elettronica permettono di controllare. Teatro dell'ascolto (Festival Santarcangelo), RIFLESSIONI (Milano), Virtual Light (Bari) METRODORA (Festival TTVV), Laboratorio di Fine Secolo (Fondazione Monti), OPERA TOTALE (Venezia) etc. segnano la confluenza di diversi linguaggi nell'interattività e nell’approfondimento dello spazio "virtuale". In EXPERIENCE DESIGNERS e in ANATOMIE il software interattivo elaborato per la ricerca assume i connotati di globalità attuali.

Principali mostre

1970 - L'oggetto in uno spazio, Galleria L'Incontro, Cagliari; Gli ultimi, Galleria Eunomia, Milano.
1972 - Festival dei due Mondi, Spoleto.
1975 - La nuova generazione, Quadriennale Naz. d'Arte contemporanea, Palazzo delle Esposizioni, Roma.
1976 - Strategia d'informazione, Rotonda Besana, Milano; Festa, S.Simpliciano, Milano; Arte e società, Centro Internazionale di Brera, Milano; L'ambiente come sociale, Biennale di Venezia, Venezia; Fabbrica di Comunicazione, ex chiesa di San Carpoforo, Milano.
1977 - Strategia d'informazione, Casa del Mantegna, Mantova; Strategia d'informazione, Casa della Cultura, Alessandria; Attività estetica e territorio, Cooperativa Alzaia, Roma; Pratica/Milano, Studio Marconi, Milano.
1978 - Immagine, arma impropria, Palazzo della Permanente, Milano.
1979 - L'immagine relativa, Galleria LP220, Torino.
1981 - Medium 81, Palazzo delle Esposizioni, Torino; 1979/1982, Galleria Cenobio Visualità, Milano; ll sapere e lo scarto, Galleria Cenobio Visualità, Milano; Artisti italiani, olandesi, tedeschi, Cunardo, Varese.
1984 - Arte Fiera, Basilea.
1988 - Riflessioni, Arte Centro, Milano.
1989 - Asimmetrie del tempo, 10° Festival VideoArt, Locarno.
1990 - II° Movimento, Gall. Murmik, Milano; II° Movimento, 11° Festival VideoArt, Locarno.
1991 - III° Movimento, 12° Festival VideoArt, Locarno; III° Movimento, VIPER Festival VideoArt, Lucerna; Eurovisioni, Palazzo Esposizioni, Roma; Planetaria, Stradella.
1992 - Tullio Brunone, Studio Leonardi, Genova; Tullio Brunone, Gall. Diecidue, Milano; Tullio Brunone, S. Via Farini, Milano; Arte Sella, Trento; Terra di nessuno, ORF / Transit, Innsbruck.
1993 - Niemandsland, Teatro Comunale, Riccione; Niemandsland, S. Via Farini, Milano; II° Rassegna d'arte contemporanea, Varzi.
1994 - Archieco, Mole Antonelliana, Torino.
1994 - Molto diligenti osservazioni, Galleria d’Arte Moderna, Gallarate.
1995 - Teatro dell’Ascolto, Santarcangelo, Rimini; Ghiaccio bollente, Interzona, Ex Mercati, Verona.
1996 - Tullio Brunone, Gall. Diecidue, Milano; Virtual Light, Palazzo Fizzarotti, Bari; Metrodora, Festival TTV, Riccione; Laboratorio di fine secolo, Fondazione Monti, Macerata; Convergenze in nuove sensibilità, Museo Scienze Naturali, Milano; Asimmetrie III, Radio LADA, Museo S. Marino; Opera Totale, Teatro Toniolo, Mestre, Venezia.
1997 - Party Time, Teatro Toledo, Napoli; Experience Designers, Ex- Opificio di Via Ascanio Sforza, Milano; Pour Artaud, Bianca Pilat Contemporary Art, Milano; Anatomie, Bianca Pilat Contemporary Art, Milano.

Senza Titolo

Installazione interattiva "THRESHOLD / SOGLIA"
Raffigurazione in forma di trittico, per suono, disegno, voce, scrittura.
Materiali: neon, videoproiettore, computer, alluminio, plexiglas, impianto MIDI.
L'ambientazione consiste nella presenza su parete di un'immagine composta da tre rappresentazioni, delle quali quella centrale, di 3mt x 2mt, è videoproiettata.
Ai lati due raffigurazioni, statiche, con inserimenti luminosi da neon. Le immagini statiche sono contenute in elementi in plexiglas sostenuti centralmente per mezzo di tiranti d'acciaio e limitate da cornici in alluminio.
L'azione è provocata ed attivata dalla presenza nell'ambiente dello spettatore. Egli, producendo rumori, suoni o grida, oppure disegnando o scrivendo, entra in conflitto con la situazione di quiete dei personaggi raffigurati causandone la fuga disperata fra grida spaventate e la conseguente apertura di uno scenario all'interno del quale i suoni o le grida o le parole emessi/e dallo spettatore vengono tramutati simultaneamente in segni, graffiti. Al gesto grafico prodotto, corrisponderà una sincronia sonora, campionata da armonie Gregoriane, Ambrosiane.
È un lavoro imperniato sulla ricerca virtuale, dove il concetto di virtualità viene riferito al senso della corporeità e della materialità, dove la proiezione nello spazio è esclusivamente fisica, nella assoluta assenza di intermediari tecnologici.
È un approfondimento del concetto di spazio, dove i riferimenti alla visionarietà rinascimentale non sono casuali.