Testi critici
avan ti indietro



Paolo Fossati

Dopo l'Astrattismo

Siamo, molto probabilmente, in una stagione di ritorni.

Di ricapitolazioni, di riflessioni. Non so se ciò accada tra i critici, che proiettano piuttosto in avanti, sul filo delle cronache di servizio, che porsi a riflettere.

Cioè a ragionare su quale pittura alcuni avvenimenti recenti della pittura si pongano a riflettere, a guardare come in specchi, a guarda re alle spalle, e così via. Accade per la pittura, dunque.

L'estrema propaggine delle poetiche astratte è superata da tempo. Ed è superata anche per questo, perch&eacuta quelle astratte non erano affatto questioni di pittura quanto ragioni di poetica. Nei casi più interessanti di sociologia (i gruppi, i mercati, i critici ecc.). La pittura degli astratti era via via quel che era; figurativa, non figurati va, formale, non formale. Astratto Licini? Astratto Burri? Può anche darsi; perch&eacuta no?

A quel rimescolamento di opzioni nelle decisioni pittoriche, nell'arte delle opere d'arte, nel la pittura delle opere di pittura mi pare si rifacciano esempi recenti come quelli della Boero, di De Alexandris, della Gatti, di Monetti che appaiono qui in mostra. La qualità del loro lavoro traguarda in un ritorno di aspetti pittorici, il "paesaggio" per esempio, in termini di nessuna de liberazione a programma dell'esser figurativi o nonfigurativi. E poi (Licini, Fontana, Burri, ora Boero, Gatti, Monetti, ecc. ecc.) astratti da che?

Ho detto che giocando sui riflessi della pittura i pittori tornano sui nostri passi di consumatori di pittura del secolo (De Chirico nella Boero, per esempio, l'ha felicemente indicato Paolo Biscottini, ecc. ecc.). Ho detto che, ad esempio, ciò vale per il "paesaggio". Vediamo di capirci.

Copio da un bel passo di Cocteau il seguente aneddoto. La signora X entra nella camera della figlia di nove anni che sta disegnando a matita rossa. Si piega sul foglio. Che sta disegnando la fanciulla se non un enorme fallo? Urla, strepiti, inchieste. Dove ha mai potuto vedere la disegnatrice implume quell'oggetto? Il signor X, dopo vari giorni, si decide ad interrogare la bambina. Risposta "ho copiato le forbici della tata".







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