Testi critici
indietro



Emma Zanella Manara, Silvio Zanella

Considerazioni

Il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate giunge oggi al suo 45ø anno di attività. Attraverso le XVIII edizioni che si sono susseguite nel tempo a partire dal 1950 il Premio non solo ha fondato il primo nucleo della Civica Galleria d'Arte Moderna (aperta nel 1966) ma ha costituito e costituisce ancor oggi con continuità la fonte di principale incremento delle collezioni del museo.

Questa e le precedenti esposizioni organizzate dai promotori del Premio con l'appoggio finanziario in primo luogo dell'Amministrazione Comunale e quindi della Provincia di Varese, di Istituti di credito e di generosi cittadini, sono state infatti l'occasione per poter acquistare prestigio se opere di artisti italiani, scelte sempre da una commissione formata da esperti d'arte di rinomanza internazionale.

Così le sezioni attualmente visitabili alla Civica Galleria sono dedicate a tutte le correnti artistiche che hanno caratterizzato lo sviluppo dell'arte italiana dal 1940 ad oggi. Tale realtà di scende da una programmazione operativa assunta nel 1975 dall'Amministrazione Comunale unitamente alla Commissione di gestione della Civica Galleria e ai Fondatori del Premio Galla rate. In quella occasione, considerata la veloce evoluzione dell'arte italiana, le esigenze museali e le concrete possibilità operative dei Promotori del Premio, si decise di dedicare le future edizioni del Premio stesso alla documentazione storica dei vari movimenti artistici, e alla conseguente acquisizione delle opere più significative, così da configurare la Civica Galleria quale Museo delle correnti, dei movimenti e della creatività artistica italiana del XX secolo.

La X edizione del Premio (1976-1978) venne infatti articolata in cinque mostre dedicate ciascuna a specifiche posizioni che diedero origine ad altrettante sezioni della Civica Galleria e precisamente: l'arte politica e sociale, l'arte cinetica e programmata, l'arte surreale, l'arte sperimentale e concettuale, la pittura degli anni Sessanta.

Tale criterio di specificità delle edizioni del Premio è proseguito sino ad oggi. Di particolare interesse sono risultate quelle dedicate all'anacronismo, al postmoderno, al nuovo futurismo, alla poesia visiva, al design per giungere a quest'ultima riservata alla "Riflessione e ridefinizione della pittura astratta", dagli anni Settanta ad oggi.

Le vicende dell'astrazione italiana non si esauriscono infatti con i movimenti e i gruppi sorti all'indomani del'45, ma proseguono caratterizzandosi per novità e profondità, in particolare a partire dagli anni Settanta.

In quel decennio infatti, nonostante il generalizzato disinteresse per la pittura a favore di una smaterializzazione dell'arte, permangono in Italia numerosi artisti che conducono, più isolatamente che in gruppo, puntuali ricerche nell'ambito della pittura astratta.

Da queste posizioni, di volta in volta dalla critica militante denominate "Pittura-pittura", "Pittura analitica", "Pittura riflessiva" o "Nuova pittura", abbiamo voluto prendere il via per ripercorrere criticamente le sorti tanto dell'astrazione quanto del fare pittura fino all'oggi.

Ciò spiega anche la scelta dei cinque critici che sono stati chiamati a comporre la Commissione Artistica per il loro prestigio internazionale, per la loro specifica competenza nell'ambito della tematica affrontata e, non da ultimo, anche per la loro diversificata provenienza geografica, garanzia della massima rappresentatività della situazione artistica italiana.

Nel presentare le opere degli artisti invitati, in mostra e in catalogo, nonostante la volontà di riflettere sulla recente storia dell'arte italiana e di ridefinire le ricerche più attuali si è tuttavia evitato di ricorrere a correnti e a "scuole", preferendo adottare un criterio più elastico che tiene conto dell'anagrafe degli espositori così da fare emergere quasi spontaneamente tendenze non schematizzanti.

Arricchisce inoltre il catalogo un'esauriente antologia critica, curata da Giovanni Maria Accame, che lo rende non solo importante documentazione della mostra ma anche interessante strumento di studio.

Nel chiudere questa breve presentazione guardiamo infine all'immediato passato e al prossimo futuro del Premio.

Al passato perch&eacuta le tavole rotonde della XVII edizione del Premio, dedicate a "Il design degli oggetti", vengono oggi pubblicate nel primo numero dei Quaderni del Premio, una nuova iniziativa culturale a carattere editoriale che confidiamo possa divenire nel tempo irrinunciabile punto di riferimento per gli studiosi di arte contemporanea.

Nello stesso tempo guardiamo al futuro annunciando che la prossima edizione del Premio, tempi e spazi permettendo, sarà riservata alla computer-art e alla video-art.

Ricordiamo infine che, come sempre, anche con questo XVIII Premio l'Amministrazione Comunale ha potuto acquisire nuove importanti opere da destinare alle collezioni della Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate, come risulta dal verbale della Commissione Artistica qui pubblicato.







Immagine di Argonavis Immagine di I.net

The high quality access to the Internet...
...per la finanza e per le imprese




(c) Copyright 1995 Argonavis Srl - Tutti i diritti riservati - All rights reserved.