Comunicato Stampa  
Gallarate , 18 novembre 2000
 
  Scheda di approfondimento numero 3
 
       
  La Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate  
 
Una galleria figlia di un Premio di importanza storica
Il museo d'Arte Moderna di Gallarate continua a crescere, offre 3.050 opere, una sezione permanente di design dell'oggetto unica in Italia e laboratori didattici per i bambini.    
               
    Nata nel 1966 con la VII edizione del Premio Arti Visive "Città di Gallarate", la Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate, promossa da un gruppo di concittadini tra cui il professor Silvio Zanella, fino al 1998 direttore del museo (ora condotto da Emma Manara), è, per ricchezza del materiale posseduto, la quinta in ordine di importanza sul territorio nazionale e ha acquisito in questo mezzo secolo, tra le donazioni del Premio Gallarate, le rassegne realizzate e le altre donazioni di private, tutte le opere che fanno parte della sua raccolta e che, alla data odierna, sono 3.050 fra quadri, sculture, ceramiche, disegni, incisioni, serigrafie, opere di animazioni e ambientali, di elaborazione fotografica, libri di artista opera unica, opere d'arte multimediale, manifesti d'autore, progetti di design e architettura, oggetti di design ed ex-libris contemporanei.    
               
    Si tratta in massima parte di opere di maestri o di esponenti significativi delle varie correnti e appartengono al momento della nascita delle correnti stesse, oggi considerate storiche. Attualmente le sale della Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate documentano con precisione le espressioni degli ultimi esiti del "Novecento italiano", l'arte figurativa del dopoguerra, l'influenza dell'astrattismo sulla figurazione pittorica e scultorea, il naturalismo astratto, il neonaturalismo padano, l'astrattismo e il concretiamo, l'arte cinetica e tecnologica, l'arte ambientale, surreale, fantastica e del sogno, l'arte informale materica, gestuale, segnica, l'arte concettuale, la "pittura-pittura", la transavanguardia, il post-moderno, i "nuovi-nuovi", il magico primario, gli anacronisti e la pittura colta, il nuovo realismo, il nuovo futurismo, l'astrazione ridefinita, l'astrazione povera, l'arte multimediale e quella del design italiano.    
               
    Il 1° ottobre di quest'anno è stata inoltre aperta la prima sezione permanente del museo "Il Design degli Oggetti": un'esposizione di grande qualità che riunisce oggetti di design italiano e internazionale dagli anni Cinquanta a oggi. La sezione qualifica la Civica Galleria come l'unico museo italiano in grado di offrire al visitatore un percorso che dall'arte conduce alla creatività propria del design industriale. La sezione design è curata dagli architetti e designer Ambrogio Pozzi, Ernesto Radaelli, Marina Bianchi e Stefania Miano. L'idea alla base della sezione non è certo quella del "conservare". La Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate è infatti uno dei pochissimi musei di questo tipo in Italia a proporsi come museo "attivo", sempre aperto alla crescita e alla raccolta di opere d'arte, all'attività di promozione culturale sul territorio.    
               
    Ogni anno la Civica Galleria attua esposizioni temporanee e accoglie circa 15mila visitatori e 8mila bambini nei laboratori didattici. Questi ultimi hanno dato vita, proprio nello scorso mese di ottobre, a una mostra dal titolo "Extravaganze" che, con i lavori nati dalla fantasia dei piccoli ospiti, ha creato ambienti e scene di una suggestività senza eguali. Anche quest'anno sono già stati tra l'altro attivati i laboratori didattici, che propongono "Con…tatto", con obiettivo la sollecitazione della tattilità e lo stimolo verso la manipolazione per creare libri, superfici, ambienti tattili; "Le Cose Insolite" sulla forma-funzione; "Spazioelastico", per arrivare, dallo spazio che ci circonda, allo spazio dell'opera d'arte, prendendo consapevolezza delle relazioni che ci consentono di interagire con gli altri e con l'oggetto (conoscenza e sperimentazione di collage spaziali, moduli estendibili, sospensioni e movimenti di oggetti, strutture e ambienti reali e illusori); "Dis-segnamo" per stimolare, attraverso sollecitazioni esterne (musica, rumori, racconti) una scrittura creativa; "Quotaquarantotto", con un angelo e un marziano che guideranno in un viaggio di primo approccio al museo attraverso colore, forma e segno, categorie fondamentali per la lettura dell'opera d'arte.    
         
    Per il mese di novembre e di dicembre proseguiranno inoltre le domeniche al museo, alla scoperta dell'arte per bambini e genitori. In apertura di questa stagione artistica 2000/2001 è inoltre riproposto il consueto corso di arte contemporanea dedicato alle sinergie creative che si sono venute a creare tra le arti visive e il teatro, la musica, la danza e il cinema tra la fine della Seconda Guerra e l'inizio della contestazione (1945 - 1968), rivolto al pubblico del Museo, agli amatori, ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado come aggiornamento e agli studenti delle scuole superiori cui verranno rilasciati i certificati per il credito formativo. Gli incontri, iniziati il 13 ottobre, proseguiranno settimanalmente fino al 18 maggio 2001. I docenti sono Cristina Boracchi per la storia, Umberto Scarpetta per la musica, Sonia Grandis per il teatro, Angelo Croci per il cinema, Alessandro Pontremoli per la danza, Luciano Caramel, Paola Bistrot, Martina Corgnati, Liliana Bianchi, Emma Manara e Silvio Zanella per le arti visive. A confermare la dinamicità del Museo e dei servizi offerti al pubblico sono le mostre che vengono proposte mensilmente, le conferenze serali, le uscite quindicinali a musei e mostre in Italia e all'estero, le convenzioni con le università per i tirocinanti, la consulenza offerta al territorio per l'arte contemporanea.    
               
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