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Nel
1950 ebbe luogo la prima edizione della Mostra Nazionale Premio del Fiorino
alla Galleria dell'Accademia. Il Catalogo aveva solo riproduzioni rigorosamente
in bianco e nero, brevissime note biografiche e l'elenco delle opere esposte.
Ma la presentazione del critico Michelangelo Masciotta, aperto alle innovazioni,
era una prima garanzia per la serietà della manifestazione, per la sua continuità
e, soprattutto, per l'accettazione di tendenze diverse. |
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Da
una prima rosa di cento artisti ne furono estratti a sorte trenta, ma alcuni
non aderirono e ne furono sorteggiati altri. I premi furono assegnati con
voto segreto da un complesso di persone, circa cento, dedite a varie attività.
C'erano tra gli altri gli scrittori Bargellini, Bigongiari, Bonsanti, Caprin,
Coccioli, Frosali, Gadda, Gozzini, Lisi, Loria, Luzi, Masciotta, Meoni,
Nannetti, Nardini, Palazzeschi, Papini, Parronchi, Pasquali, Pieraccioni,
Pratolini, Salmi, Salvini, Spadolini, Tumiati vari artisti e molti tra industriali
e professionisti. Il Premio del Fiorino, 500.000 lire in moneta aurea e
un autentico fiorino d'oro, fu vinto da Felice Casorati per l'opera "Limoni"
e gli altri premi - acquisto furono assegnati da una Commissione ristretta,
a Garino, Mattioli, Peyron, Pregno, Borgianni, Gatti, Tirinnanzi. Sostenuta
fu la partecipazione di pittori locali. |
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Nel
1951 problemi finanziari costrinsero gli organizzatori a stampare un catalogo
ancor più ridotto, presso una semplice tipografia, senza riproduzioni o
note biografiche, ma solo con l'elenco delle opere esposte. Si riuscì tuttavia
egualmente ad accrescere il numero dei premi, dei quali l'assegnazione fu
contesa tra Rosai e Vagnetti. La giuria decise per un ex-aequo Gli altri
premi acquisto furono aggiudicati ai toscani Grazzini, Conti, Peyron, Colacicchi,
Rosai, Lotti, Ricci e Menzio, Breddo, Bartolini. Dal 1968 il Premio Fiorino
diventò una manifestazione biennale in alternanza con la Mostra della Grafica.
L'ultima edizione, la XXIII, venne inaugurata nel 1977 a Palazzo Strozzi. |
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