Ennio Tomiolo
Gianfranco Ferroni
     
  Il Premio Lissone          
    Il 13 ottobre del 1946 inaugurò la prima edizione del Premio di Pittura Lissone, la cui storia fu caratterizzata da una particolare sinergia locale legata alla produzione del mobile e si distinse per la ricerca aggiornata e precoce degli sviluppi dell'arte contemporanea internazionale; una tendenza garantita dalla costante presenza nell'ideazione e nell'organizzazione di Gino Meloni. Le prime edizioni furono dedicate alle ricerche neocubiste interpretate in chiave moderata attraverso temi cari al naturalismo lombardo.  
  Dal 1948 collaborò all'iniziativa Le Noci, in giuria con De Grada e Reggiani. Nei primi anni le giurie furono composte da D. Formaggio, A. Soldati, E. Somarè (1949), da C. Cappello, G. Marussi, G. Migneco (1950), da G. Ballo, R. Birolli (1951), ancora da Birolli, De Grada, Funi, Meloni, Mario Radice e Valsecchi nel 1952. Nel 1953 il Premio diventò rassegna internazionale e rappresentò oltre ai due poli della pittura contemporanea, astrattismo e neorealismo, gli artisti di Forma 1, del MAC, gli Spazialisti, il Gruppo degli Otto ed anche le nuove ricerche artistiche di Burri e Capogrossi, i giovani Scanavino, Tancredi, Crippa.    
Vittorio Viviani
      Nel 1957 il Premio accolse artisti internazionali dall'Austria, Francia, Belgio, Germania, Inghilterra, Olanda. Per l'Italia furono invitati al premio i maestri delle nuove poetiche: Fontana e Capogrossi e i più giovani nucleari Crippa, Dangelo, Dova.
  Nel 1959 il Premio Lissone consacrò l'affermazione dell'Informale e premiò Emilio Vedova con Immagine del Tempo, un'opera tuttora in Pinacoteca. Con la rassegna Valori Rappresentativi del 1961 l'indagine sull'Informale si precisò e si completò. Furono presenti artisti quali Burri, Capogrossi, De Kooning, De Stael, Dubuffet, Fautrier, Fontana, Francis, Hartung, Kline, Mathieu, Pollock, Paul Riopelle, Rothko, Soulages, Tàpies, Tobey, Vedova.
    Nello stesso tempo il Premio si apre alle ricerche neodadaiste di Rauscenberg. Jhons, Twombly, al Nouveau Realisme di Arman, Klein e Hains. Gli ultimi anni del Premio furono caratterizzati dall'attenzione verso lo sviluppo della pittura neoggettuale, delle tendenze neodadaiste e Pop.      
               
indice