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Il
Premio Michetti |
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L'idea di un Premio di Pittura dedicato a Francesco Paolo Michetti nacque
a Francavilla al Mare nel 1946, patrocinata dal periodico locale "Unione
Genti d'Abruzzo" e supportata dall'intervento finanziario di molti privati.
L'ideatore della manifestazione, l'avvocato Marchi, segnala le prerogative
del Premio pensato come reazione alle lacerazioni belliche e come nodo tra
il passato e il futuro. |
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La
prima edizione si tenne nel 1947 presso il Convento Michettiano, edificio
storico, dimora dal 1883 di F.P. Michetti, luogo in grado di radicare la
nuova iniziativa alla tradizione culturale del luogo. Il rapporto tra tradizione
ed innovazione, la tenace fiducia nelle specifiche regionali, la volontà
di premiare le ricerche artistiche dei giovani furono e sono le coordinate
che individuano la fisionomia del Premio Michetti. |
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La
manifestazione ha acquisito di anno in anno fama e prestigio. Sui premi
acquisto della manifestazione si è creata una collezione permanente presso
il Museo Barbella di Chieti e la Fondazione Michetti è attiva a Francavilla
con un'ampia sede espositiva che ospita ogni anno in estate la rassegna
ormai alla sua cinquantunesima edizione. Nemmeno le contestazioni sessantottine
sulla tipologia tradizionale delle esposizioni con classifiche di merito
turbarono il percorso della manifestazione come in altre sedi italiane.
Il premio abruzzese seppe infatti rinnovarsi e assunse, tra il 1976 e il
1982, la forma di mostra a tema. |
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Sono
qui esposte alcune tra le opere premiate nella terza, quarta e quinta edizione,
quando gli artisti espositori superavano il numero di trecento. La giuria
era composta nel 1949 da U. Chierici, A. Funi, F.Galante, G. Capogrossi,
ed E. Lavagnino e l'organizzazione affidata ad E. Gian Ferrari. Nel 1950
i premi furono molteplici e offerti da società e organismi statali. |
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Nel 1951, centenario della nascita di F.P. Michetti, si organizzarono, accanto
a quelle del premio stesso, celebrazioni ufficiali in diverse sedi della
Penisola per onorare il Maestro e tutto il Cenacolo Farncavillese. In quell'anno
la giuria fu affiancata da una commissione artistica nella quale rientrarono
F. Bellonzi, E. Lavagnino, V. Guzzi e F. Pirandello. Oltre ai già citati,
figurano tra le giurie delle venticinque edizioni i più importanti critici
d'arte italiani. |
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