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I
preparativi per il Premio Parigi di pittura e scultura si aprirono nell'agosto
del 1950 a Cortina ad opera di Mario Rimoldi, uomo di cultura, sindaco illuminato,
collezionista per passione. Lo affiancarono Carlo Cardazzo, che si occupò
dell'ufficio vendite, il pittore Giuseppe Cesetti, e i segretari Luigi Ferrarono
e Mino Rosi. |
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Il
Premio ebbe una formula inedita: i vincitori ottennero la possibilità di
realizzare una personale presso una galleria parigina. Il fine generale
fu oltre alla rinascita della città nel crudo dopoguerra, il rafforzamento
del rapporto Francia-Italia nel nome della cultura. Collaborarono pertanto
ai preparativi, due commissioni, una per nazione; tra i presenti in giuria
e al comitato d'onore i critici Carrieri, Guzzi, Pallucchini, gli scrittori
francesi Arland, Bouret, Chastel, Elgar, Degand e gli artisti Campigli,
Casorati, Severini, Sironi, Marini, Villon e Zadkine. |
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