Antonio Corpora Zoran Music  
Marcello Mascherini
  Il Premio Parigi            
    I preparativi per il Premio Parigi di pittura e scultura si aprirono nell'agosto del 1950 a Cortina ad opera di Mario Rimoldi, uomo di cultura, sindaco illuminato, collezionista per passione. Lo affiancarono Carlo Cardazzo, che si occupò dell'ufficio vendite, il pittore Giuseppe Cesetti, e i segretari Luigi Ferrarono e Mino Rosi.    
  Il Premio ebbe una formula inedita: i vincitori ottennero la possibilità di realizzare una personale presso una galleria parigina. Il fine generale fu oltre alla rinascita della città nel crudo dopoguerra, il rafforzamento del rapporto Francia-Italia nel nome della cultura. Collaborarono pertanto ai preparativi, due commissioni, una per nazione; tra i presenti in giuria e al comitato d'onore i critici Carrieri, Guzzi, Pallucchini, gli scrittori francesi Arland, Bouret, Chastel, Elgar, Degand e gli artisti Campigli, Casorati, Severini, Sironi, Marini, Villon e Zadkine.      
      I vincitori a parimerito furono per la pittura Corpora e Music il quale espose un anno dopo alla Galerie de France di Caputo. Per la scultura furono segnalati Mascherini e Signori. Ebbe anche un premio Giuditta Scalini, moglie di Campigli e scultrice. Il Premio Parigi si concluse lo stesso anno in cui si aprì. L'ideatore Rimordi fu incompreso e osteggiato e la pregiata manifestazione non poté proseguire.  
         
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