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La
Biennale di Venezia |
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L'Esposizione
Biennale Internazionale d'Arte nacque a Venezia nel 1895 da una idea di
Riccardo Selvatico, all'epoca Sindaco di Venezia, del filosofo Giovanni
Bordiga e di Antonio Fradeletto. |
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Condizionata
dagli eventi politici e militari dell'Italia la Biennale venne sospesa negli
anni Quaranta per riprendere la sua attività espositiva nel 1948. Nel 1950
le nazioni presenti furono 22, alcune delle quali espositrici per la prima
volta. La Commissione artistica venne composta da sei artisti (Carrà, Casorati,
Leoncillo, Manzù, Marini e Morandi) e sei critici (Barbantini, Fiocco, Longhi,
Pallucchini, Ragghianti e Venturi). |
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Proprio
negli anni in cui in Italia era molto vivace la polemica tra realisti e
astrattisti anche alla Biennale le due correnti dialetticamente antitetiche
trovarono un proprio spazio. Da una parte, infatti, furono emblematici il
realismo socialmente impegnato presente nel Padiglione Messicano con le
opere di Orozco, Rivera e Siqueros ed il "Realismo nuovo e magico" di Willink
e Pyke Koch nel padiglione Olandese. D'altra parte Kandinskij, Gorky, De
Kooning e Pollok rappresentarono l'astrattismo nei padiglioni tedesco e
americano. |
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L'avvenimento
sicuramente più significativo fu, però, la mostra dedicata ai Fauves in
collaborazione con la Kunstalle di Berna, che esponeva importanti opere
del suo fondatore Henry Matisse, al quale venne assegnato il primo dei premi
ufficiali, insieme a Zadkine, Carrà, Mascherini e Minguzzi. Questa edizione
ebbe il merito di risvegliare un rinnovato interesse nei confronti della
Biennale dopo anni di opaca predilezione accademica. |
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In
mostra a rappresentare la XXV edizione vi sono le opere: Marcello Mascherini,
Toro, Luciano Minguzzi, Acrobata, Emilio Vedova, Europa 1950, Osvaldo Licini,
La grande amica, Antonio Corpora, L'inondazione, Music Zoran, Motivo dalmata,
Giuseppe Zigaina, Occupazione delle terre. |
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La
Biennale continua regolarmente fino ai giorni nostri proponendosi come una
delle più importanti manifestazioni internazionali di arte contemporanea. |
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